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Warme Milch für dich. Su quella strada possiamo scoprire un foglio di giornale abbandonato che ieri non c'era; incontrare un amico; vedere dei fiori che qualcuno ha messo alla finestra e perfino un gatto che l'attraversa velocemente. Proviamo ad andare oltre il carattere difficile del nostro coniuge. Un uomo ed una donna non si conoscono mai abbastanza. Giovanni Paolo II ha una bella pagina a questo proposito: E' importante vivere in pienezza il proprio amore e farlo vivere agli altri: Se crediamo che sono possibili le ragioni del nostro amore, non dobbiamo temere di renderle visibili e di lasciarci mettere in discussione.

Noi come coppia non siamo strani, i nostri figli non sono alieni. La nostra casa deve essere aperta a chi ha bisogno, a chi vuole confrontarsi con noi, a chi crede nella nostra amicizia. Ci sono tantissimi altri rischi. Non per il gusto di suscitare invidie, ma con la convinzione di essere un segno della grande misericordia di Dio.

E' fatta di uomini, lo so, e questi uomini che la governano non ci vogliono, taluni ci fuggono come i lebbrosi o ci ostacolano in ogni nostra iniziativa.

Non lasciamoci andare a giudizi ingenerosi nei confronti dei nostri confratelli o superiori e non abbandoniamo troppo sfiduciati la strada del dialogo con tutti. Un modo nuovo di vivere l'opzione fondamentale. In questo cammino occorre riscoprire l'opzione fondamentale riferendoci direttamente a Cristo. Sul modello di Cristo realizziamo la nostra missione in questo modo nuovo, diverso dagli schemi ufficiali, osteggiato persino, ma non per questo meno autentico.

Non dimentico che la scelta fondamentale ha condotto Cristo alla morte. Non solo questo pensiero non mi consola, ma addirittura mi atterrisce. Una nuova teologia del sacramento dell'Ordine? Sembra naturale, dopo quanto sin qui descritto,arrivare ad una conclusione: Nella mia limitatezza, allora, credo di avere ragione: Paoline, Milano , voce: Sempre il concilio di Trento insegna che: Infine a Trento i Padri hanno stabilito che: I preti, partecipi del ministero dei vescovi, sono consacrati per predicare il vangelo, pascere i fedeli e celebrare il culto divino quali veri sacerdoti del Nuovo Testamento L.

Lo possono fare per le loro competenze che sono la pastorale e la disciplina. Non muore nessuno e non si sconvolge il patrimonio della fede ecclesiale. Basta aver voglia di farlo sedendosi ad un tavolo libero da pregiudizi.

Non ci sottraiamo al confronto. Sappiamo i tempi dello Spirito non sono i nostri e che i pensieri di Dio non sono i nostri. Penso ad una persona che abbia avuto una formazione in seminario.

Il seminario oggi va poco di moda. Quella "fabbrica dei preti" ha avuto i suoi meriti ed i suoi demeriti, come accade in tutte le cose umane. Da molti anni quelle fabbriche dei preti sono semivuote e riciclate in sedi di organismi diocesani o vendute ad immobiliari che ne fanno dei resort. A Como l'attuale vescovo ha addirittura pensato di demolire la cappella del seminario fregandosene del fatto che per costruirla sono state raccolte offerte dai fedeli di tutta la diocesi.

Torno al punto di partenza. Il presbitero deve avere una formazione in seminario e tale formazione deve essere solida comprendendo le discipline teologiche e una seria vita spirituale. Non importa se prima di essere ordinato prete, dopo qualche anno di ministero Un prete - sposato o no - deve lavorare e mantenersi di suo.

Le offerte che gli perverranno per i sacramenti celebrati saranno tutte devolute nella cassa per i poveri. Bisogna solo avere il coraggio di cominciare. Quali sono questi nuovi eventi? E' un po' come un fiume carsico: Penso quello che penso da sempre e torno a dire quello che dico da sempre: I nuovi eventi sono molto terra, terra e hanno un solo nome: Questi tempi ci dicono che un presbitero che sia uxorato o meno non fa problema.

Suenes ad esternare questa riflessione. Non so come sia la situazione nella diocesi di Bruxelles-Malines ma credo che anche in quella diocesi vi siano preti che si sono sposati. A me pare che oggi molti Pastori parlino un po' troppo a ruota libera, non solo su questo argomento. Qualche Pastore parla, dice qualcosa che sembra sensato, ma non si capisce mai se la sua sia una posizione ufficiale o se sia il suo pensiero espresso in una particolare circostanza, ma che - alla fine - non sia un problema che il vescovo si prende a cuore non solo per la sua diocesi, ma per il bene della chiesa universale.

A me piacerebbe capire una cosa: Ci si attiene alla Sacerdotalis Coelibatus e alla Pastores dabo vobis con la variante dell'Anglicanorum coetibus e della Ad Pascendum? Si lascia all'iniziativa dei singoli vescovi, salvo poi a riservar loro reprimende in privato se si espongono anche solo con una dichiarazione tipo quella dell'arcivescovo di Bruxelles?

Se un vescovo - per ipotesi - affidasse temporaneamente la cura d'anime ad un prete sposato che succederebbe? Si sta facendo qualcosa a livello di conferenze episcopali nazionali e regionali? Una domanda ne suscita un'altra. I preti sposati riconosciuti nel ministero diocesi italiane di rito orientale: I preti sposati cooptati nel ministero esperienze di preti sposati che collaborano in parrocchie e diocesi. Le adesioni possono pervenire: Sui giornali, per televisione, come dibattito interno attraverso lettere e testimonianze sulla rivista Vocatio ecc..

Premetto che sono felice e le parole che dico sono dette per amore. Io non rinnego alcuna parte della mia vita. Ho scoperto che mi piaceva fare il prete ed ero accolto come tale, solo dopo il seminario quando sono stato gettato in mezzo alla gente. Le parole che scrivo di getto sono legate alla mia esperienza e a quello che mi sembra di aver visto intorno a me. II fase la nostalgia: III fase la sintesi: Ma non ci facciamo delle illusioni.

Ci hanno martellato per 13 anni che tu es sacerdos in aeternum, che le promesse fatte a Dio non si possono tradire, che sei una persona sacra ecc.

Tutti abbiamo avuto amici preti che si sono dimostrati comprensivi, sono stati dispiaciuti che abbiamo abbandonato. Il marchio di un giuda in forma ridotta ci perseguita.

Ci chiamarono traditori, spretati, fedifraghi, che hanno gettato la sottana alle ortiche, adulteri della chiesa nostra sposa. Questi preti ex non parlano comunque quasi mai, se non con grande imbarazzo, della loro prima vita. Per quel che mi riguarda ho scelto di vivere con un gruppo di amici credenti con i quali sono uscito dalla parrocchia, insieme a mia moglie e alle mie figlie nel luogo dove sono stato parroco. Parlo con le persone che conosco, che ho battezzato, fatto la prima comunione, sposato.

Racconto la mia vita a chi non mi conosce. Cerco con fatica senza imbarazzi di unire gli spezzoni delle mie due o tre vite. Cosa vuol dire abbandonare? Nel Nuovo Testamento non esiste. Questa concezione del prete comporta scelte suicide come quelle delle nostre diocesi che pur di assicurare il servizio sacramentale messe ecc assume militanze ausiliarie africane e polacche che non conoscono la nostra lingua e la nostra cultura, creando disagi e alle volte danni.

Una persona celibe o sposata con una famiglia che ti aiuta e ti supporta sentimentalmente; con una professione che ti sottrae dalla dipendenza economica e religiosa delle curie.

Sei uomo o donna, non giovane ma anziano maturo e responsabile. Come dice Paolo a Timoteo, devi godere una buona stima tra i cristiani e i cittadini. Una persona equilibrata, matura psicologicamente equilibrato, onesta e capace di relazione umana. Per la gerarchia sembra che conti maggiormente mantenere un servizio liturgico e un tipo di controllo e di potere piuttosto che la diffusione e la testimonianza del vangelo. Altro discorso andrebbe fatto per chi donna-suora, ha lasciato il convento.

Oggi non solo i seminari ma anche i monasteri sono svuotati. I preti, le suore, i frati in primis e poi i cristiani dovrebbero uscire dal loro riserbo: Siamo scesi dal piedistallo e siamo tornati ad essere uomini. Benedetto sia il Signore in eterno. In Cristo siamo una creatura nuova. Queste mie parole non vogliono essere offensive per tanti miei amici preti.

Altri sono stanchi e provati. Altri ancora hanno trovato compensazioni non sempre nobili. Sono entrato in seminario a 11 anni: Don Andrea Giordano era il geom.

Andrea Giordano, sposato e padre di tre figli. Cos' ne parla la stampa. Nel frattempo continua la sua professione di geometra. Facile dirlo, molto difficile praticarlo, come ben sa lo stesso papa Francesco. Diciamo, senza ombra di smentita, che non deve essere molto simpatico al vescovo mons.

Insomma, nemmeno un saluto. Tanto per fare un esempio, prendendo spunto dal senzatetto che per qualche tempo ha dormito nella galleria Leonardo Da Vinci, il sacerdote accusa la gerarchia locale di preoccuparsi di problemi che nulla hanno a che vedere con i veri bisogni degli uomini, e degli ultimi in particolare.

Ma piuttosto di perdere tempo nei classici giochi di potere come, ad esempio tanto per citare un fatto di queste ore, le nomine in Fondazione Cassa di risparmio. Nel suo breve ma intenso intervento ha comunicato di avere concluso, dopo sei anni, la sua visita pastorale alle parrocchie che costituiscono la sua diocesi. Osservo solo che don Andrea non sembra si trovi molto bene nell'orticello della chiesa biellese. Come quella di chi la pensa diversamente. E quasi venti mesi dopo il papa gli ha finalmente risposto.

Ci dovrebbero essere preti sposati come preti celibi, omosessuali come eterosessuali. Dice che le mie proposte non possono essere realizzate per la Chiesa universale, ma penso che non escluda soluzioni a livello regionale.

Anche proposte temerarie, ardite. Mi ha detto che dobbiamo avere il coraggio di parlare. Oppure non visitano gli ammalati, non portano il viatico, non celebrano funerali. E non sempre possono addurre a loro giustificazione il loro scarso numero". E ha cancellato un secolo e mezzo di intransigenti divieti. Papa Francesco ha invece consentito tali presenze, a particolari condizioni. E ha citato a proprio favore la costituzione apostolica "Anglicanorum coetibus" del , con la quale Benedetto XVI ammise la presenza di preti sposati ex anglicani nelle regioni dove ancora valeva il divieto per i preti sposati di rito orientale.

L'ipotesi fu messa ai voti in competizione con un'altra, che teneva fermo il celibato per tutto il clero latino, senza eccezioni. E vinse questa seconda, per voti contro Da allora sono passati 45 anni ed evidentemente papa Francesco ritiene che i tempi siano maturi per riesaminare la questione e aprire un varco al clero sposato, a partire da alcune aree dell'America latina particolarmente afflitte dalla penuria di preti.

I relatori portano tutti nomi importanti ed i temi sono a senso unico: Immagino, pertanto, di essere convitato di pietra al convegno e di avere a disposizione una mezz'ora per svolgere il tema contrario di quello affidato a gesuita Adam Mohler: L'appello alla tradizione nella difesa del celibato sacerdotale".

Immagino che il titolo della relazione affidatami sia: Potrei indicare le seguenti piste di riflessione. Papi celibatari nella testa e non nella vita. Vescovi e clero il cui "agere" non seguiva molto l' "esse" per quanto attiene la norma celibataria.

Il celibato nacque come esigenza storica e divenne tradizione. Quindi ricorda che " Molti preti che hanno lasciato il ministero per amore di una donna sarebbero disposti a rientrare in servizio, molti altri - che continuano il ministero conducendo una doppia vita e lasciando nel tormento le donne che li amano e da cui sono riamate - potrebbero continuare il ministero avendo un peccato in meno sulla coscienza e celebrare l'Eucaristia con mani pure. Il buon pastore cura la pecora malata, fascia quella ferita, cerca quella dispersa, s'ingegna di capire cosa e quale sia il bene per il suo gregge in quel preciso momento e lo conduce verso pascoli erbosi, lo organizza impedendo che si disperda, si preoccupa che sia vigilato e - se il gregge aumenta - si fa aiutare da altri pastori senza chiedere loro se hanno famiglia o no.

Qualche osservazione al volo. I tempi di concessione della dispensa per i sacerdoti che la chiedono sono notevolmente ridotti. Secondo mie fonti si arriva addirittura a chiudere l'iter in sei mesi. Il sant'uomo ha salomonicamente creduto che bloccando le richieste di dispensa avrebbe frenato le defezioni nel clero.

E' una notizia buona? Si tratta di un solo vescovo? Meglio uno solo che nessuno. A questa notizia ne aggiungo un'altra: Venti donne che amano un prete hanno letteralmente bombardato di lettere la segreteria papale e due di esse sono state ricevute da un vescovo che ha un certo peso.

Un vescovo celebra il matrimonio di un prete. Un vicario generale partecipa ad un pranzo di preti sposati ritrovando confratelli che si erano persi di vista e conoscendo le loro mogli ed i loro figli.

Sono tutti motivi che m'inducono a guardare al futuro con un certo ottimismo. Auguri a Maria Pia ed Alessandro, auguri a tutti noi: Cominciamo a riflettere sul sostantivo.

Queste persone sono intermediarie fra l'uomo e Dio. Se lasciamo perdere quanto ci viene spiegato dalla teologia ufficiale cattolica, dobbiamo spietatamente rispondere di no. Cristo ha "mandato" i suoi amici i quali giustamente non sono stati definiti sacerdoti, ma "apostoli" dal greco: Con il tempo noi li abbiamo sacralizzati. Anche questi non erano legati ad un tempio, ad una casta, ma semplici persone con o senza famiglia non lo sappiamo che avevano un mestiere per vivere.

Naturalmente la scelta cadde su persone anziane, non su giovani di primo pelo, da qui: I presbiteri anche le presbitere? Ma venne il momento della tentazione. Si fece delle leggi, nel nome di Dio, che gli tornassero utili decretando che chi non le avrebbe rispettate, avrebbe peccato contro Dio e gli fu facile dimostrare che Cristo aveva detto a Pietro: E di legge in legge, siamo arrivati anche alla legge del celibato.

Legge disumana che costringe molti a peccare. Del resto Paolo l'aveva detto: Chi sceglieva di non sposarsi era ben accetto: Ma anche chi l'aveva poteva svolgere le medesime funzioni di testimonianza. Non formalizziamoci sulle parole. E' una sua scelta. Come quella di avere famiglia. Continuate la vostra esperienza e pregate".

Era il 5 maggio e mia moglie ed io due mesi dopo ci saremmo sposati. Da allora abbiamo sempre cercato un dialogo con i Pastori, a volte poche siamo stati fortunati, altre volte molte un po' meno, ma continuiamo a credere che con la nostra vita possiamo essere un seme per un futuro che forse non vedremo.

Ma il concetto di fondo rimane sempre quello: E se per caso quel prete muore d'infarto? Che fa la famiglia? Chi provvede alla famiglia, se la moglie non lavora? Come gestire una cosa del genere? Ma il problema di fondo, a mio avviso, sta nella teologia del sacerdozio cattolico che si fonda sul Concilio di Trento. A partire dal la dispensa fu riservata alla sola Santa Sede.

La prima riguarda le circoscrizioni amministrative orientali metropolie, eparchie, esarcati costituite fuori dai territori tradizionali. LA VESTE SPORCA E' superfluo infilare la serie di agghiaccianti notizie che riguardano una certa parte di clero che non ha rispetto sia per le proprie mani consacrate che per il corpo dei bambini e delle donne che capitano fra quelle mani.

Tutti siamo a conoscenza di storie di nunzi apostolici in prigioni dorate e di vescovi dimessi dallo stato clericale e tutti ci chiediamo cosa stia succedendo.

Ci sono in giro troppe coscienze lasse ma i preti si ricordano ancora il concetto di coscienza studiato in morale? Li osservo i miei confratelli di oggi. E non hanno mai tempo per se stessi e per i fedeli. A noi piacerebbe vedere vesti candide e mani pulite e vorremmo non dubitare mai che quell'ostia che ci viene presentata per l'adorazione dopo la consacrazione sia retta dalle mani sporche di quell'uomo che ha sporcato la sua veste e la sua anima corrompendo se stesso e le persone che si fidano di lui.

Papa Francesco cha recentemente richiamato vescovi e religiosi ad un maggior discernimento nella scelta dei candidati al sacerdozio. Erano pochissimi, ma puri di cuore e sono solo i puri di cuore che vedono Dio: Tutte le mani si possono sporcare e tutte le tonache si possono macchiare, ma non deve succedere ripetutamente per quelle mani e quelle tonache che parlano di Dio.

In particolare, deve essere sottolineato innanzitutto che il celibato non risale per niente a una legge inventata novecento anni dopo la morte di Cristo. Il testo dei Vangeli, accennando alla vita eterna, parla peraltro di qualcosa di definitivo. Ora, visto che i Vangeli sono stati scritti tra il 40 e il 70 d. Ma cosa vuol dire allora Paolo, quando nella prima Lettera ai Corinzi 9,5 scrive: Non sono un apostolo? Non abbiamo il diritto di portare con noi una donna credente, esattamente come gli altri apostoli e i fratelli del Signore e Cefa?

Dovremmo essere solo io e Barnaba a dover rinunciare al diritto di non lavorare? Queste domande e affermazioni non danno per scontato che gli apostoli fossero accompagnati dalle rispettive mogli? Qui bisogna procedere con cautela. E qui si pone ovviamente la domanda su chi sia questo accompagnatore. Insomma un essere femminile. Maria Maddalena, dalla quale erano usciti sette demoni. Giovanna, la moglie di Cuza, un funzionario di Erode.

Susanna, e molte altre. E lui stesso si sarebbe attenuto a tale ideale. Per provare che Paolo o lo Chiesa dei tempi apostolici non avessero conosciuto il celibato vengono tirate in ballo, a volte, le lettere a Timoteo e Tito, le cosiddette lettere pastorali.

E in effetti, nella prima lettera di Timoteo 3,2 si parla di un vescovo sposato. E ripetutamente si traduce il testo originale greco nel seguente modo: E anche nel libro a Tito si legge: La pratica della Chiesa post-apostolica La forma originaria del celibato prevedeva dunque che il sacerdote o il vescovo continuassero la vita familiare, ma non quella coniugale.

Ecco per esempio un passaggio tratto dalla cosiddetta didascalia siriaca: Ai tempi si pensava dunque che astinenza coniugale e vita familiare fossero conciliabili. In Francia, gli emissari del Papa incaricati di insistere sulla disciplina del celibato venivano minacciati di morte, e il santo abate Walter di Pontoise venne picchiato, durante un sinodo tenutosi a Parigi, dai vescovi contrari al celibato e sbattuto in prigione.

Con questa straordinaria concessione, la chiesa riconosce a questi uomini di fede il loro lungo e a volte doloroso cammino religioso, giunto con la con-versione alla meta. Alcuni pensano che questa decisione non possa essere presa solo da una parte della chiesa, ma da un Concilio generale. E ancora ci si potrebbe chiedere se, con una decisione presa in sede di Concilio, sarebbe possibile abolire la festa della domenica che, a voler essere pignoli, ha meno fondamenti biblici del celibato.

Infine, per concludere, mi si permetta di avanzare un considerazione proiettata nel futuro: Verrebbe voglia di commentare la vicenda parafrasando ed un poco distorcendo la lettera di Giacomo e dire che con le sue opere il parroco ha mostrato la sua fede. Se poi abbia l'amante o meno, questo importa poco. I parrocchiani contrari alla rimozione argomentano duramente che vi sono preti pedofili ben conosciuti che non sono rimossi e che se il loro parroco ha l'amante sono fatti suoi, del resto: Tutte le argomentazioni lette mi sembrano valide.

Ma siamo e rimaniamo in superficie. Abbiamo fatto il nostro dovere". Ma non possiamo rimanere in superficie. Se fossi sul campo, come giornalista, indagherei in questa direzione. Ma andare sotto la superficie significa anche non giustificare il parroco se, davvero, ha l'amante. Da prete sposato che da anni si batte per l'abolizione del celibato obbligatorio desidero precisare che: Le leggi vanno rispettate, anche se ci sembrano ingiuste. Ecco un'intervista interessante trovata in Internet. Nella Bibbia, esiste un collegamento fra celibato e sacerdozio?

In Israele i sacerdoti e lo stesso sommo sacerdote erano sposati. Paolo con il suo desiderio espresso con le sue parole: Se Paolo non era sposato, quasi tutti gli altri apostoli avevano preso moglie Volendo consultare i documenti ecclesiastici quando rintracciamo in essi un collegamento fra sacerdozio e celibato?

Questa norma, e altre successive di analogo tenore, furono osservate in alcune aree ecclesiastiche, e completamente disattese in altre. E la Chiesa stava a guardare, non interveniva? Effettivamente le mogli scomparvero, ma non le concubine, che si moltiplicarono. Si riferisce al concubinato dei preti?

Il concubinato era condannato e anzi tassato con un ingegnoso sistema di multe , ma largamente diffuso, con grande scandalo dei fedeli. Tanto che Calvino, nel suo Trattato degli scandali, scrive, a proposito di preti e monaci: Che cosa pensavano i protestanti del celibato dei preti? Quali sono le ragioni addotte a sostegno del celibato? Le ragioni addotte a sostegno del celibato sono tante. Quali osservazioni possono essere fatte su tali ragioni addotte a sostegno del celibato?

Ci limitiamo a due osservazioni. Fu quindi uno strumento di potere usato per rinsaldare i vincoli della disciplina ecclesiastica. Non certo noi che siamo badilanti dell'informazione e non abbiamo il tempo di andare a caccia dei retroscena delle visite papali. A suo tempo ho espresso il mio parere sulle scelte di mons. I media avrebbero dato libero sfogo a tutte le interpretazioni possibili e chi aspetta solo che papa Francesco abolisca la legge del celibato del clero avrebbe esultato dicendosi certo che, a breve, la legge sarebbe cambiata.

Da quel lontano 27 maggio non solo sono passati molti anni, ma sono passati due pontefici e nella chiesa sono avvenute molte cose sulle quali vecchi uomini di chiesa hanno potuto pregare e riflettere. E con i "se" e i "ma" non si fa la Storia. Neanche la storia della chiesa cattolica che cammina nel tempo. L'amico Gianni Gennari, giornalista e vaticanista, mi ha segnalato un articolo apparso sul "Foglio". Il mio commento in lettere maiuscole. Il vescovo emerito di Brentwood, mons.

Thomas McMahon, guarda alla sua ex diocesi, dove vivono ben venti ex sacerdoti anglicani e si dice sicuro che tale situazione non crea alcun imbarazzo. Un tema che qualche anno fa, nel , era stato rilanciato anche in Italia. Il vescovo di Cremona, mons. Non ci sarebbe nulla di strano, spiegava il prelato, dal momento che si tratterebbe di tornare al passato: Per ora si tiene ferma la disciplina del celibato. Abbiamo posto due interrogativi vedi articolo di sotto: Ne accennavo alla fine dell'articolo precedente: A questa domanda ne segue subito un'altra: Esse non riguardano solo il dogma si pensi a quel che accadde quando si discusse della natura di Cristo, per esempio , ma anche la disciplina.

I nostri nonni sapevano che non potevano accostarsi a ricevere l'Eucaristia se non erano digiuni dalla mezzanotte. Poi la disciplina fu mitigata e molti di noi ricordano che il cosiddetto digiuno eucaristico era di tre ore. Paolo VI lo ridusse ad un'ora. Medesime osservazioni possiamo farle in merito alla messa in lingua volgare ed al cambiamento della liturgia che ha provocato lo scisma del vescovo Marcel Lebfevre.

Si sta valutando il comportamento pastorale da tenere verso i divorziati risposati e non si vuole valutare anche la questione celibataria del clero?. So che da tempo anni! Mi scuso per l'equivoco che posso aver generato. Si fa presto a dire: Meno presto a prevedere le conseguenze che sono diverse. Cerchiamo di affrontare l'argomento con metodo. Si aprono subito una serie di interrogativi giuridici non di poco conto.

Un secondo interrogativo giuridico riguarda i preti che hanno chiesto la dispensa per potersi sposare. Ma il problema pastorale rimane e coinvolge anche il primo quesito: Per ora mi fermo qui. Un prete, si sa, deve essere maschio e celibe. L'iniziativa di queste donne ha avuto un successo enorme.

Personalmente sono felicissimo della eco che tale lettera sta avendo e non mi curo dei commenti pesanti che si possono leggere sia sul sito di Vatican Insider che su Facebook. Ci vuole coraggio ad esporsi ed esse l'hanno fatto scrivendo al papa e lasciando un proprio recapito. Hanno avuto un coraggio che i preti che esse amano non mostrano di possedere.

E aspettano che quella promessa un giorno s'avveri. Grazie a voi, 22 donne che avete scritto a papa Francesco e che vi augurate d'aver da lui una risposta! Forse, come accadde nelle nozze di Cana, voi riuscirete dove noi non siamo riusciti e, grazie, se vorrete tenerci informati sugli sviluppi.

Me lo auguro e ve lo auguro! Anche per la vostra sofferenza e la sofferenza di tanti credenti che amano questa chiesa che vorrebbero vedere senza rughe e senza macchia. Potrebbe essere un altro tema che il prossimo Sinodo sulla Famiglia potrebbe esaminare! Galantino, nuovo segretario della CEI, voluto da papa Francesco: Ogni giorno, o quasi, i dossier sono aggiornati. E' passato un anno abbondante, ma non si vede alcuna riforma sostanziale. Tutti dicono qualcosa di diverso da quel che si diceva prima e non dicono quel che prima non si diceva.

Prima si pensava che fosse peccato masticare la particola. Ma torno ai preti sposati. A noi, preti sposati, le parole non servono. Siamo stanchi delle parole di adesso e dei silenzi di prima. Molti di noi, da anni anni! Un fresco lancio di agenzia ci fa sapere che il papa avrebbe detto che darebbe la comunione ai marziani.

Bisognerebbe collocare la frase nel contesto per capire meglio cosa intendesse dire, ma in ogni caso Alcuni di noi hanno una mezza idea di incontrarsi a Sorrivoli in settembre. Mons, Galantino, ha voglia di fare un salto? Penso alla sua lettera apostolica sulla dispensa dagli oneri sacerdotali e al "blocco" da lui istituito per la dispensa stessa con la miopia di chi pensa che si pone rimedio alla febbre prendendo un'aspirina ogni tanto.

Ho cercato nel mio archivio e ho trovato il seguente articolo di Sandro Magister. Spretato, non sarai perdonato Giovanni Paolo II si batte il petto per tutti. Ma non per i mila sacedoti che hanno gettato la tonaca negli ultimi 30 anni; e che restano al bando. Ora un vescovo lo accusa A tutti Giovanni Paolo II chiede perdono. Sul "Corriere della Sera" Ernesto Galli della Loggia l'ha rimproverato d'aver dimenticato un mea culpa: Ma anche per loro papa Karol Wojtyla qualcosa ha fatto: Il suo predecessore Paolo VI li aveva presi a cuore: Karol Wojtyla invece fa tutto l'opposto.

Appena divenuto papa, la dispensa l'ha fatta diventare un miraggio: A costo di restare messi al bando e senza matrimonio religioso. Giovanni Paolo II lo sa. In ventidue anni di regno sono pochissimi gli spretati che lui ha voluto personalmente graziare. La sua riconoscenza al papa per il bel gesto l'ha scritta sul numero in edicola del mensile dei paolini, "Jesus".

Nessuna grazia in vista, invece, per l'ultimo degli ex: Ezio Palombo, 70 anni, parroco fino a due mesi fa del piccolo borgo di Fabio, in diocesi di Prato, amico e imitatore del celebre don Lorenzo Milani e della sua scuola di Barbiana. E ha scritto a un paio di giornali: Di lui il suo vescovo, Gastone Simone, continua a dire un gran bene: E non per colpa dei burocrati curiali. Reinhold Stecher, austriaco, vescovo emerito di Innsbruck, ha inutilmente perorato a Roma la causa degli ex preti della sua diocesi.

E allora come non restare atterriti da queste parole del Giudice del mondo, se il papa muore senza aver prima risposto a migliaia di domande e suppliche di riconciliazione? Il suo atto d'accusa, il vescovo Stecher l'ha reso pubblico nel Da allora molti ex preti gli hanno scritto, tra i quali un italiano: Anche nell'anno del Giubileo del perdono.

Quando rispondo all'invocazione del lettore dicendo "ascoltaci o Signore", molto spesso, da anni, mi chiedo il motivo per cui il Signore non ascolta questa preghiera. Se non la smettete di spendere fortune per dimore principesche, di violentare bambini e bambine turbandoli psichicamente per tutta la vita, di fare affari sporchi con i soldi che la gente offre per le opere di bene; se non la piantate di sentirvi casta privilegiata che ama essere omaggiata, se non la finite di compiacervi del vostro gregge di cattolici osservanti ed ossequienti allontanando quelli che vi mettono in discussione A parte il fatto che potrebbe anche succedere che Dio possa parlare attraverso un ex prete, ma sta di fatto che il problema delle vocazioni rimane accanto a quello delle invocazioni che ogni domenica si levano da migliaia e migliaia di Eucaristie celebrate e che rimangono inascoltate.

Siamo una chiesa che merita il rimprovero del profeta Amos basta con le vostre feste! I sottotitoli di questa edizione sono di John Wijngaards. Non sono molto interessato ai dettagli, molti dei quali sottolineano cose necessarie e importanti.

E ammetto che ci siano stati abusi al riguardo. Tuttavia, parlando della differenza tra sacerdoti e laici, non dovremmo fare di ogni erba un fascio. Certamente, chiunque predichi durante la liturgia deve essere autorizzato dalla Chiesa. Nessuno nelle nostre parrocchie riesce a capire tale proibizione, quando essa comporta che in un servizio di Comunione la parola di Dio non venga predicata affatto. Il Decreto sui Ministri Laici si preoccupa esclusivamente di difendere i diritti degli ordinati.

Da qualche tempo a questa parte stiamo offrendo alla gente, tacitamente ma di fatto, una via non sacramentale di salvazione. Si sacrifica tutto ad una definizione di ministero ecclesiastico che non ha alcuna base nella rivelazione. Roma non si cura dei bisogni spirituali della gente Non molto tempo fa, un vescovo famoso per il suo conservatorismo mi disse con un sorriso: In Francia ho conosciuto sacerdoti logori, esausti, che devono correre avanti e indietro per sette o addirittura dieci parrocchie.

Anche se questi preti hanno la migliore qualifica teologica, le loro voci non saranno mai ascoltate nei concili superiori della Chiesa. Questi preti non diventano vescovi. Non sono mai presi in considerazione i veri bisogni della Chiesa. Abuso di potere spirituale Nella visione biblica, i detentori del ministero ecclesiastico non sono funzionari sacri fini a se stessi: Come diciamo nel credo: Non ha forse detto: Non disse forse a Pietro che doveva perdonare non sette volte al giorno ma settanta volte sette?

Questo testo non figura mai nei decreti di Roma, ma solo: Che cosa facciamo quando un moribondo rifiuta la riconciliazione? Che cosa diremmo di un prete che, al proprio confessionale, dicesse ad un penitente: E io so che molti preti e laici che prendono sul serio la propria fede soffrono per queste contraddizioni e anelano ad un Papa dei nostri tempi, che incarni la benevolenza innanzitutto.

Il millennio ci chiama a riflettere su queste cose e a raggiungere una nuova comprensione. Si sa che non tutti gli abbandoni sono imputabili al fatto che religiosi e religiose chiedano la dispensa per sposarsi, ma si sa anche che non tutti quelli che lasciano il ministero avviano la pratica presso la propria diocesi o la propria congregazione religiosa per essere dimessi dallo stato in cui si trovano.

Le cifre sono sempre quelle: Costoro, sia quelli che chiedono le opportune dispense, sia quelli che non lo fanno, tornano davvero nel mondo con tutti i problemi annessi e connessi. Il Pastore che ha definito la chiesa un "ospedale da campo" si sta interessando di costoro? Cosa pensa papa Francesco quando sigla una dispensa? Non solo qui, ma anche qui. Un tema sempre attuale e ricorrente, visto che viene periodicamente rievocato dai media per suggerire ovviamente alla Chiesa di abolirlo.

Tuttavia ci sono valide e forti ragioni per stabilirlo e mantenerlo come requisito del sacerdozio: Alla sua sequela i discepoli hanno lasciato tutto per compiere la missione loro affidata. In terzo luogo, dai passi di S. Al riguardo si possono utilmente leggere i testi dei Padri della Chiesa, i quali certificano cfr.

Essere eunuchi non significa rinunciare a relazioni umane profonde: In altri termini, il discorso che il lettore sta seguendo non deve affatto essere inteso come disprezzo delle relazioni umane.

Similmente, gli Atti degli Apostoli riferiscono che gli apostoli avevano una vita ricca di relazioni umane: Aggiungiamo alcune considerazioni sul piano storico, che non sono essenziali, ma comunque aiutano a correggere alcune convinzioni errate. Stickler ha ampiamente dimostrato A. Ne vedo l'icona in una sagoma umana adagiata nell'incavo di una banca: La chiesa era provvista di un pronao aperto, ove alla sera si rifugiavano i miserabili.

Al mattino erano ben visibili le tracce della nottata: Il parroco, avvezzo alle maniere forti, dopo aver ingaggiato una lotta verbale a base di improperi, chiamava i vigili che provvedevano all'allontanamento dei baraccati. Alcuni di questi durante la settimana li rivedevo presentarsi nell'ufficio parrocchiale per l'elemosina e con essi avviavo un discorso e venivo a conoscere parte della loro storia che non sempre era quella di sbandati e sfaccendati, inguaribili ubriaconi.

Talvolta si trattava di individui dal passato normale o anche privilegiato, e di profonda cultura. Ricordo che con uno di essi una volta avevo avuto una interessante conversazione sulla filosofia di Parmenide.

Passai davanti a quel tempio anni dopo e vidi che tutt'intorno vi era stata collocata un'elegante recinzione. A quegli infelici era stato negata anche una semplice copertura notturna presso la casa del Signore. Eppure, la parola clochard viene da cloche,campana, a significare che vicino alle chiese un tempo si poteva trovare un rifugio e una minestra e, sopra ogni cosa, calore umano.

Chi non ricorda Il vescovo Miryel dei Miserabili? Proprio quel calore che mancava alla persona nascosta sotto un mucchio di stracci nella freddo mattino invernale. Tutte queste immagini mi scorrevano avanti agli occhi, leggendo la storia di Colette e Michelle, diventati clochard per vocazione e per scelta.

Michel Collard era un giovane frate francescano francese: Gli uomini e le donne che incontrano non hanno molto o, per meglio dire, quasi niente di edificante o di attraente: Ora la giornalista si fa interprete dei due attori di questa esperienza delineandone il vissuto interiore: Michel e Colette contestano questa latitanza: Parolin, in tema di celibato. E si cominciano a mettere in fila un po' di cose come l'apertura alla teologia della liberazione, la causa di beatificazione di Oscar Romero, il repulisti in atto in curia vaticana, i "motu proprio" sulla trasparenza dello IOR e dell'Apsa, per innalzare peana alla riforma che papa Francesco sta attuando.

Direi di riflettere con calma su un po' di cose. Ogni studioso di teologia lo sa e la stessa congregazione della dottrina della fede, presieduta dal card.

E ci spingiamo oltre. Il papa si reca a celebrare la messa con la mitria sotto braccio? Mica come l'altro che se la faceva portare dal segretario. Il papa sale sull'aereo con una borsa nera, come tutti fanno? Non ha bisogno di portaborse! Mi fermo a considerare il celibato del clero, argomento per cui lottiamo in tanti da una vita. E' evidente che tutte queste considerazioni in negativo, hanno un proprio risvolto positivo che, qui, sarebbe lungo esporre.

Dal 7 al 9 giugno scorsi, a Bruxelles si sono incontrati i rappresentati dei preti sposati di alcune nazioni europee. E' scaturito il documento seguente. Guardiamo a lei per la speranza, la gioia e il nutrimento spirituale.

Desideriamo condividere con lei una meravigliosa immagine biblica. Nel libro della Genesi, il settimo giorno della creazione, Dio finisce il suo lavoro e vede che non era solo cosa buona, ma molto buona.

Abbiamo pensato alla crescita e al nutrimento: Troppo a lungo abbiamo ascoltato il linguaggio triste e mortificante del peccato e dei peccatori. Ascoltiamo allora genitori e insegnanti: Dobbiamo sviluppare le procedure e i meccanismi democratici necessari se vogliamo crescere nel servizio del Regno di Dio. Ci troviamo in una lunga tradizione. Fu Newman a dire: Siamo pronti a incamminarci insieme per condividere un ricco e meraviglioso futuro.

Che tipo di prete vogliamo? Non vogliamo qualcuno che si senta una vocazione sacerdotale, che si senta chiamato da Dio. Devono potersi sviluppare nel terreno della cultura particolare, nazionale e locale. Non vogliamo un prete che si veda come un manager della parrocchia. Non vogliamo una persona che sia per forza altamente qualificata nei domini del diritto canonico, della storia o della teologia dogmatica.

Non vogliamo un prete il cui ruolo sia semplicemente quello di dire messa e amministrare i sacramenti. Non vogliamo un prete celibe. Abbiamo bisogno di una persona coraggiosa, pronta ad agire secondo la propria coscienza. Non vogliamo qualcuno che si veda come alter Christus. Questa arroganza eleva il prete al di sopra del popolo di Dio, corpo di Cristo. E un sacerdote non fa eccezione, pur essendo il suo desiderio orientato e vissuto in modo particolare: Un padre, sa cosa significa difendere i figli.

Devo dire che questo papa continua a stupirmi e non sempre positivamente. Mi permetto di commentare questa omelia pronunciata a braccio, premettendo che le riflessioni devono essere pensate sempre, da tutti, in modo particolare da un papa. Rileggiamola con attenzione e domandiamoci cosa abbiamo capito. Non sembra un arrampicarsi sui vetri per sostenere una posizione di cui forse neppure lui sembra troppo convinto?

E se le riflessioni che ho esposto sopra le coniugassimo al femminile, cambierebbe qualcosa? Ce lo dica e ce lo spieghi, caro papa Francesco! Pendiamo - criticamente - dalle sue labbra.

Se non le sono chiare certe cose, per favore, non argomenti astrusamente , rischiando di creare confusione nella confusione e, soprattutto, di creare incertezze certe. A me non pare di trovare da nessuna parte una simile rivelazione divina. Mi pare di riscontrare nelle Scritture che i sacerdoti fossero sposati, che Cristo abbia scelto apostoli anche fra uomini sposati e che la chiesa delle origini non si sia posta per nulla il problema non solo del matrimonio degli uomini che si presentavano per annunciare il Vangelo, ma anche del sesso delle persone che sentivano l'urgenza di annunciare il messaggio cristiano.

Negli Stati Uniti nel l'arcidiocesi di Los Angeles venne condannata a versare milioni di dollari. Gli abusati, rappresentati da avvocati specializzati in diritto canonico, possono chiedere i danni ai vescovi delle diocesi competenti, che sono quindi obbligati a procedere istituendo un processo canonico civile. In Italia l'apertura di procedure canoniche civili potrebbe portare all'avvio di processi penali canonici che, secondo Rete l'Abuso, difficilmente vengono promossi dai vescovi delle diocesi competenti contro i preti accusati.

Nel fascicolo raccolto contro di lui dalla Procura di Savona emersero alcuni documenti che dimostravano come le gerarchie ecclesiastiche fossero a conoscenza degli abusi, senza che nella diocesi si fossero mai presi adeguati provvedimenti. Nello Giraudo del clero della sua diocesi, che fu denunciato nel per abuso di minore e che nel manifestava al Vicario Generale la propria tendenza pedofila [ Domenico Calcagno segnalava il caso a questa Congregazione [ La mancata apertura di un procedimento penale canonico avrebbe anche impedito il conseguente riconoscimento dei danni alle vittime da parte della diocesi.

L'associazione si sta mettendo in contatto con tutti gli abusati da suore e preti in Italia per fornire loro adeguate indicazioni su come meglio procedere.

Stefania Salomone, attentissima, ha scovato quest'articolo in cui si intervista la vedova. Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e altri papi prima di loro, hanno proibito ogni discussione aperta sul cambiamento della norma celibataria, e Francesco non ha fatto cenno all'argomento dalla sua elezione del mese scorso.

Nel suo libro "In cielo e in terra", pubblicato lo scorso anno, Bergoglio afferma: Le conversazioni con Jorge Bergoglio sono state ripubblicate lo scorso mese dai suoi biografi autorizzati, Sergio Rubin e Francesca Ambrogetti.

Erano talmente amici che Bergoglio le ha telefonato ogni domenica per 12 anni, e spesso discutevano nelle loro conversazioni private riguardo al celibato, come di ogni altro argomento. Il canone del Codice di Diritto Canonico recita: Alcuni preti anglicani sposati si sono convertiti al Cattolicesimo Romano, ed alcuni vedovi con famiglia sono successivamente diventati preti. Coloro che sono contrati al cambiamento affermano che il celibato produce ulteriori benefici, non da ultimi quelli finanziari: Improvvisamente stipendi relativamente bassi dovrebbero aumentare esponenzialmente.

Inoltre, decine di migliaia di preti hanno lasciato il ministero per sposarsi e molti altri, specie in Africa e America Latina, sono rimasti in esercizio pur avendo relazioni con donne e figli. Bergoglio nei suoi libri condanna questa pratica. Benedetto ha riaffermato il celibato obbligatorio in risposta alla crociata di un arcivescovo africano sposato, scomunicato dopo aver sfidato il Vaticano per aver ordinato vescovi quattro uomini sposati.

La 39enne Luro era separata e aveva sei figli quando conobbe Podesta, allora 45enne nel Lungi dal nasconderla, hanno reso pubblica la loro relazione ed hanno intrapreso una campagna per il celibato facoltativo che li ha portati alla porta del Vaticano.

Poco dopo papa Paolo VI ha pubblicato l'enciclica Sacerdotalis Caelibatus nel , ratificando il voto presbiteriale per il celibato perpetuo. La Luro sostiene che le telefonate domenicali di Bergoglio le erano di grande conforto. Gli mandai gli scritti di Geronimo". Dopo essere divenuto papa Francesco l'ha chiamata nuovamente. Per rispetto verso il pontefice preferisce non rivelare il contenuto della conversazione. Mi appello a Francesco. Roy Bourgeois sta preparando un ricorso da presentare a papa Francesco per essere riammesso al sacerdozio e nella congregazione di Maryknoll, della quale ha fatto parte per 40 anni.

I francesi scelgono il cambiamento. Un sondaggio effettuato alla fine del febbraio scorso da Ifop per Sud-Ouest dimanche lo certifica indubitabilmente: Il tutto in un contesto ecclesiale di crescente disaffezione, soprattutto da parte dei ceti medi. Tutti in Uganda parlano delle relazioni amorose dei preti, si legge nella missiva: La posizione sul tema assunta da Bergoglio, tuttavia, non fa presumere grandi cambiamenti.

Julio Cesar Grassi, leader della fondazione Felices los Ninos, riconosciuto colpevole nel , e p. Il papa dovrebbe dunque sforzarsi di mandare un messaggio forte e planetario di tolleranza zero nei confronti degli abusi sessuali: In Ucraina preti con mogli e figli andarono nei lager e sono considerati eroi del XX secolo.

Appena i preti orientali sposati emigrano e si mescolano ai celibi, c'e' chi entra in allarme. L'eparchia di Lungro, in Calabria, era stata affidata a un amministratore apostolico, l'arcivescovo di Cosenza Salvatore Nunnari. Da luglio scorso l'eparchia italo-albanese di Lungro ha un nuovo vescovo eparchiale, successore di Lupinacci, nella persona di monsignor Donato Oliverio.

L'eparchia di Piana degli Albanesi ha un delegato apostolico, monsignor Francesco Pio Tamburrino, arcivescovo di Foggia sostituito ora dal cardinale Romeo dal quale dipende anche il monastero basiliano di Grottaferrata. Queste cose accadono normalmente: Bagnasco il quale ha recepito l'opinione generale - molto diffusa non solo fra i vescovi italiani - che il clero uxorato di rito orientale crei confusione e sconcerto presso i fedeli che si trovano in diocesi confinanti con queste eparchie e che, frequentando la messa in una parrocchia dell'eparchia ed accorgendosi che il celebrante ha moglie, possono riflettere sul fatto che anche il sacerdote cattolico di rito latino possa avere moglie e, conseguentemente, mettere in discussione con ragionevoli motivi il celibato obbligatorio.

Da qui la situazione di stallo. Probabilmente la CEI vuole nominare un vescovo che sia per il celibato, la diocesi non accetta tale imposizione. Lo sbaglio sta nella CEI, non so se nella persona del card. Si sa che i vescovi sono nominati dalla Congregazione dei vescovi su proposta delle conferenze episcopali.

Nel caso italiano un sacerdote viene segnalato dal proprio vescovo alla conferenza regionale, la quale collabora con quella nazionale. Si deve dedurre - nel caso concreto - che vi sia tensione nella stessa conferenza episcopale siciliana da qui capisco la nomina del card.

In Sicilia, vi sono 18 diocesi con almeno 18 vescovi. Significa che una bella maggioranza di questi guarda sorto la diocesi di Piana degli Albanesi se non accetta che un sacerdote di quel clero venga eletto pastore di quella diocesi. Significa che input che vengono da fuori dell'isola sono ben recepiti dall'episcopato siciliano e trasmessi a quello nazionale. Se si vuole riaffermare il celibato come unica gemma preziosa di un sacerdozio solo maschile, le strade da intraprendere non sono quelle disciplinari, ma di testimonianza.

Questo ci sembra un punto nodale che dovrai affrontare per una vera crescita della chiesa. Scegliamo di sottolinearne solo alcune. Le richieste, le speranze o i sogni? Vi sono, comunque, alcuni preti cattolici con moglie e figli. E' il caso degli anglicani che si sono convertiti al cattolicesimo motu proprio di Bendetto XVI Anglicanorum coetbus.

Ma vi sono preti con moglie e figli che non provengono dalla chiesa anglicana, ma protestante. Il principio, tuttavia, rimaneva sempre in vigore: La sua giornata era uguale a quella di tanti. Joseph per celebrare messa. Alla sera a casa, come tanti altri di padri di famiglia, come tanti altri lavoratori. Ma la vicenda di Ploss rimase quasi unica.

Chi sa se Ratzinger, a quel tempo, voleva dare un segnale di apertura nei confronti del matrimonio dei sacerdoti?

Rino Fisichella, interpellato in proposito, ha scritto: Il celibato esprime un cuore indiviso aperto ad accogliere chiunque bussi alla porta, senza distinzioni. Un tempo prezioso anche per i responsabili che devono decidere se i candidati sono in grado di mantenere gli impegni sacerdotali, tra cui anche il celibato. Altre volte la tentazione si fa forte, le condizioni psicologiche sono deboli, e ne derivano smarrimento e confusione. Da ultimo, in alcuni casi, mancano la dovuta formazione e il discernimento, con la conseguenza di scelte sbagliate.

Non credo che mons. FIsichella, analizzando la situazione di circa Il dibattito rimane sempre aperto, ma secondo me avrebbe potuto essere chiuso da tempo: Non sono notizie particolarmente interessanti: Terminati i riti, sono soli. Non hanno affetti, non hanno interessi, non sanno condividere angosce e problemi che li attanagliano.

La professoressa Karen King, della Harvard Divinity School, in un convegno a Roma ha presentato il papiro nel quale si legge: A che epoca risale il frammento?

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